Lo storico allenatore svedese è scomparso nel 2007. La Roma di Liedholm, protagonista nel nostro calcio degli anni Ottanta, nel racconto dei protagonisti. Sono conteggiate anche le partite come, I GRANDI MISTER DEL PASSATO: NILS LIEDHOLM, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Nils_Liedholm&oldid=117685738, Vincitori di medaglia d'oro olimpica per la Svezia, Calciatori vincitori di medaglia d'oro olimpica, Membri della Hall of Fame del calcio italiano, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. È quello che ha la maglia numero 10 nella Roma di oggi, Francesco Totti. Con la maglia del Milan totalizzò 394 presenze e 89 gol; è tutt'oggi il secondo giocatore straniero con più presenze nella storia del club rossonero, preceduto dall'olandese Clarence Seedorf. Nel 1961, dopo aver smesso di giocare all'età di trentanove anni, il Barone iniziò una brillante carriera di allenatore. [8] Ha finito per passare in Italia quasi sessant'anni di vita. Quella Roma di Coppa Stagione 1983-84, Coppa dei Campioni. Alla stregua di Johan Neeskens, elemento cardine nel meccanismo di Michels, che lo fa giocare prima mediano poi in coppia sulla trequarti con Cruyff e, infine, attaccante. È stato un falso nove, perché lui giocava centravanti, però poi lo trovavi all’ala sinistra, veniva sotto la metà campo a prendere palla sui piedi e ribaltava l’azione in un attimo”. Una volta la Roma ha avuto a che fare direttamente con Johan Cruyff. In mezzo ci sono 4 scudetti conquistati da calciatore nel Milan e altri 2 vinti da allenatore, il primo col Milan di Chiodi nel '79, il secondo con la Roma di … Con la nazionale svedese vinse la medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1948,[5] e giunse secondo da Capitano ai Mondiali del 1958[2], alle spalle del Brasile. Il contesto è amichevole, nell’ambito del quadrangolare di Amsterdam. [8] Con la Roma arrivò in finale nella Coppa dei Campioni 1983-1984, perdendo in finale contro il Liverpool ai rigori, all'Olimpico di Roma,[5] e vinse tre Coppe Italia nel 1980, 1981 e 1984. DI BRAND MANAGEMENT S.R.L. Forte di testa, difficile da superare nell’uno contro uno. ALL OTHER TRADEMARKS MAY BE THE PROPERTY OF THEIR RESPECTIVE HOLDERS. Il pregio del "Barone", nella sua prima esperienza romana, fu soprattutto quello di valorizzare giovani campioni come Francesco Rocca e Agostino Di Bartolomei. Con la nazionale svedese fu vicecampione del mondo nel 1958. La differenza sostanziale tra le due formazioni è la capacità di ribaltamento dell’azione. Ricordo benissimo e con piacere la fantastica squadra di Nils Liedholm. Tuttavia, si può serenamente affermare che se c’è una squadra in Italia – oltre al Milan di Sacchi – che ha cercato di trarre ispirazione dal “calcio totale” di quell’epoca è sicuramente la Roma. Fonte: Twitter AS Roma Le chiavi del calcio del “Barone” sono la mobilità e l’interscambiabilità dei ruoli. Era una squadra da raptus più estetico che viscerale. In maglia rossonera fu affiancato dai connazionali Gunnar Gren e Gunnar Nordahl, con cui formò il famoso trio Gre-No-Li. Conti, Pruzzo e Iorio in attacco. Nel 2011 viene fondata a Cuccaro Monferrato, da un gruppo di suoi grandi estimatori e con l'appoggio del figlio Carlo e dei nipoti, l'Associazione Nils Liedholm che nello stesso anno istituisce un premio in memoria dell'indimenticato "Barone". E non può esserlo nemmeno Bruno Conti, fuoriclasse della fascia, tecnica purissima, ma con un il lavoro principale di dare supporto al centravanti di turno (Pruzzo su tutti). Una volta la Roma ha avuto a che fare direttamente con Johan Cruyff. [5] Capitano del Milan, vinse 4 scudetti e 2 Coppe Latine.[9]. Con la nazionale svedese fu vicecampione del mondo nel 1958. Alla stregua di Johan Neeskens, elemento cardine nel meccanismo di Michels, che lo fa giocare prima mediano poi in coppia sulla trequarti con Cruyff e, infine, attaccante. Sven Goran Eriksson e la Roma: la storia di un'eredità difficilissima, quella di Nils Liedholm. Ancelotti, Falcao, Prohaska a centrocampo. Presso il Futbol Club in via degli Olimpionici si è tenuta, davanti ad una folta rappresentanza della stampa, l'attesa presentazione del libro “La Grande Roma di Liedholm” scritto dall'ex portiere e allenatore giallorosso Luciano Tessari, storico tecnico in seconda del maestro Nils Liedholm in quello storico scudetto del 1983.Era la Roma dei Falcao, Bruno Conti, Ancelotti. [8], Apprezzato tanto per le sue qualità di calciatore e allenatore quanto per la signorilità che ne contraddistingueva i modi, in campo come fuori, la Svezia ha dedicato a Liedholm un francobollo,[13] per ricordare quello che secondo un sondaggio effettuato nel 1999 dal più diffuso quotidiano svedese è stato il più importante calciatore della sua storia. Mia madre ebbe questa idea, dato che Liedholm aveva giocato con mio papà nel Milan e si conoscevano bene. PAROLA DI EX Batistoni: ‘Io, Ago, la Roma, Liedholm e De Sisti’ (RS Il Romanista) by Roberto Molinari. Quello che oggi viene correntemente definito “falso nove” o “falso nueve” in lingua spagnola. [5], Totalizzò 23 presenze, realizzando 12 gol.[7]. Ovvero, una serie di passaggi orizzontali per scardinare le retroguardie. Amava le sintesi, i paradossi. L’ “1” vertice basso in retroguardia è Agostino Di Bartolomei, ex centrocampista, non mobilissimo, ma dalla raffinata tecnica e dalla rara potenza di calcio. Soprannominato il Barone per la sua signorilità,[2] ha legato la maggior parte della sua carriera all'Italia, prima come giocatore nel Milan e poi come allenatore in vari club, tra cui lo stesso Milan e la Roma. Cresciuto nella squadra calcistica della città natale, il Valdemarsvik,[7] dal 1942 al 1949 giocò nel campionato di calcio svedese con IK Sleipner e IFK Norrköping. Più ragionata quella romanista, più rapida quella olandese. PIOLI CONTRO LA ROMA – Sono 23 i precedenti tra il tecnico del Milan, Stefano Pioli, e la squadra giallorossa. Pure lui specialista sui calci da fermo, non a caso ribattezzato il “bombardiere” (segnò all’Italia nei mondiali del 1978). Il primo esempio in questo senso riporta proprio agli Anni 80 con Liedholm in panchina. È il 14 agosto 1983, la squadra giallorossa – fresca vincitrice del secondo campionato della sua storia – affronta il Feyenoord di Thijs Libregts, ma soprattutto della stessa più brillante dell’Arancia Meccanica. L'ultima stagione da allenatore fu nel 1996-1997 quando prese il posto dell'esonerato Carlos Bianchi alla Roma,[11] arrivando a festeggiare le mille presenze in Serie A,[12] dopodiché si dedicò al giornalismo come commentatore sportivo. Lo svedese è il primo a ottenere risultati in Serie A uscendo dagli schemi italiani del contropiede e della marcatura a uomo. Il Premio Liedholm - campione sul campo, signore nella vita è attribuito ogni anno ad uno sportivo che si sia particolarmente distinto non solo per i risultati raggiunti, ma per quei valori di lealtà, correttezza, signorilità, trasparenza ed eleganza che tanto hanno contraddistinto la vita e la carriera sportiva del grande Nils. L’ultima affermazione di Pioli risale al 28 giugno 2020 in campionato, Milan-Roma 2-0. 27 mar 2016 Di Tiziano Riccardi. THE AS ROMA NAMES, LOGOS AND ARTWORK ARE REGISTERED OR UNREGISTERED TRADEMARKS OF SOCCER S.A.S. Forza Roma, Forza Lupi Per me, Roma e la Roma, sono come madre, moglie e amante. Una sorta di 1-3-3-3, un po’ come l’Olanda “totale”. Una volta sola si sono incrociati su un campo di calcio. Come allenatore, fu in Italia fra i primi ad adottare con sistematicità la disposizione difensiva a zona,[10] sui modelli delle nazionali olandese e brasiliana. E’ una Roma, questa di Rudi Garcia, che sta firmando un patto di sangue con la sua gente. Nel campionato 1985-86 la sconfitta interna con il For information please visit our Privacy Policy. La Roma di Liedholm, Falcao e Di Bartolomei era bella e regale. Al Pacino in ogni “Maledetta domenica” direbbe: “È il football signori, è tutto qui”. Nils Erik Liedholm (Valdemarsvik, 8 ottobre 1922 – Cuccaro Monferrato, 5 novembre 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore svedese con cittadinanza italiana, di ruolo centrocampista. [14] Liedholm fu inoltre raffigurato sulla copertina del primo album Calciatori Panini.[5]. Nel giorno del suo compleanno, il club giallorosso ha omaggiato “Il Barone”, protagonista del secondo scudetto con un messaggio e un video celebrativo sui social. This website uses cookies. La zona della Roma di Liedholm La favola della Roma è cominciata con una telefonata a Liedholm da parte del presidente Viola che domandò al tecnico svedese di guidare l'ambizioso progetto Roma nel prossimo campionato. Nils Erik Liedholm (Valdemarsvik, 8 ottobre 1922 – Cuccaro Monferrato, 5 novembre 2007) è stato un allenatore di calcio e calciatore svedese con cittadinanza italiana, di ruolo centrocampista. [5] Le squadre da lui allenate furono il Milan, il Verona (con cui ottenne la promozione in Serie A), il Monza, il Varese, con altra promozione in Serie A, la Fiorentina (con cui perse una finale di Coppa Mitropa e una finale di Coppa Anglo-Italiana) e la Roma[8]. Prefazione. Pietro Vierchowod è l’altro difensore: piede sinistro, velocità di base invidiabile, capace di interpretare al meglio il ruolo di baluardo centrale. Da allenatore vinse due volte il campionato italiano di calcio, con il Milan nel 1979 e con la Roma nel 1983. [5] È stato sepolto nel Cimitero monumentale di Torino, città della moglie (la contessa Maria Lucia Gabotto di Sangiovanni).[6]. L'illustrazione di Johan Cruyff è opera di @daveflanagan. “ Esattamente, era il 1973. Maldini e Totti. L’indimenticabile allenatore del secondo scudetto giallorosso Il “Barone” svedese che cambiò Milan-Roma ha avuto molti intrecci anche a livello di allenatori: da Liedholm a Capello fino a Ancelotti. Cliicca qui per vedere le illustrazioni di Dave Flanagan. Il 2 maggio 2004, Shevchenko ci mette due minuti per gonfiare la rete di testa e battere i rivali, regalando al popolo rossonero il 17° scudetto. [8] Quando decise di trasferirsi in Italia, si racconta che abbia detto al padre: "Tranquillo, papà: un anno, massimo due, e poi torno". Un giorno come oggi ma di novantasette anni fa, precisamente l’8 ottobre del 1922, nasceva Nils Liedholm. – P.IVA VAT 09305501000 - ALL RIGHTS RESERVED. Nel 2016 è stato inserito postumamente nella Hall of Fame del calcio italiano. Il fratello minore Karl giocò un'amichevole nel Milan nella stagione 1954-55. “Tuttocampista” con il numero 5 sulle spalle, sa impostare, rifinire e andare in gol. Viola ha in testa e promette di creare un grossa società con una grande squadra. DI BRAND MANAGEMENT S.R.L. [3], Nils Liedholm è stato anche un giocatore di bandy nel Valdemarsvik; è stato inoltre un membro della Federazione Italiana Bandy. Il Premio viene assegnato dal Comitato Organizzatore (il presidente è Fabio Bellinaso, sindaco di Cuccaro Monferrato per 10 anni mentre il presidente onorario è Carlo Liedholm), con l'imprescindibile contributo di una delle principali firme della Gazzetta dello Sport, Alberto Cerruti. Era la Roma di Liedholm, di Pruzzo, Falcao Ancelotti e Conti. L’allenatore fa applicare ai suoi calciatori la zona a tutto campo e per disorientare gli avversari la tattica migliore è l’antesignana del tiki-taka, la “ragnatela”. Sono passati quasi undici anni da quando è morto il Barone Nils La prima vincitrice del Liedholm dedicato agli "altri sport" è la saltatrice Sara Simeoni. «La Roma è Falcao e dieci altri», mi disse quando la squadra capitolina, dopo 41 anni e sotto la sua guida, tornò a vincere lo scudetto. Dall'edizione 2019 il Premio Liedholm, per ricordare l'amore e la passione di Nils per tutti gli sport, si arricchisce di una sezione dedicata anche agli "altri sport", che va ad affiancare quella dedicata al calcio. La partita non dice tanto, vincono i biancorossi di Rotterdam 5-4 ai rigori (nei tempi regolamentari segna Di Bartolomei su punizione per i giallorossi), ma la notizia è soprattutto un errore dal dischetto del fenomeno di casa, comunque ininfluente ai fini del risultato. Abbonati ora a 9,99€/mese. Dopo aver letto il libro La Roma di Liedholm.Raccontata dai protagonisti dello scudetto '82-'83 di Luciano Tessari ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. L’omologo nell’Olanda 1974 di “Ago” è Arie Hann, reinventato libero da Michels proprio come il numero 10 di Tor Marancia. Gigi Proietti voleva sempre il televisore anche nelle rappresentazioni teatrali per seguire la sua amata Roma. Guarda Roma e il Barone Liedholm On Demand su DAZN IT con 2 dispositivi diversi contemporaneamente e connetti fino a 6 dispositivi. La cosa principale è avere una bella squadra, poi costruire intorno qualcosa che permetta di avere questi risultati. Lo scudetto 1982-1983 arriva grazie a questo schieramento: Tancredi in porta, Nela, Vierchowod, Di Bartolomei, Maldera in difesa.