La seconda guerra mondiale torna d’attualità. e avevano capito che la Regia Marina non avrebbe mai ceduto il naviglio militare al nemico. Dopo la terza elezione a presidente, Roosevelt rinsaldò i legami con le democrazie occidentali firmando con Winston Churchill la Carta atlantica (1941), che riaffermava alcuni principi del programma di Wilson (autodeterminazione dei popoli, collaborazione pacifica, ricerca della pace tramite organismi internazionali) e che sarebbe divenuta di lì a poco la piattaforma politica dell'ingresso in guerra degli Stati Uniti. Ventiquattro sommergibili affondati, probabilmente appartenenti alla Marina Imperiale Giapponese dellla seconda guerra mondiale, sono stati . La raffica di fuoco delle tre unità inglesi però rallentò per via dell’arrivo dell’aviazione italiana. La prima vittoria del Capponi fu contro un piroscafo armato di 10mila tonnellate. Se il destino dovrà compiersi la nostra coscienza di soldati è tranquilla. 3, maggio 1954, Edizione Ardita, Roma, [3] G. Giorgerini, Attacco dal mare. La risposta dell’unità della Regia Marina non fu a vuoto: il 105° colpo di cannone centra in pieno l’incrociatore inglese, poi un siluro italiano lo raggiunge sotto l’albero prodiero e lo fa saltare in aria. Coloro che non accettarono (per la maggior parte sottufficiali e marinai), la sera, furo-no trasferiti in campo di concentramento di Germignan. In pochi minuti il piroscafo si spezzò in due colando a picco sul fondo. Una monografia tra le più interessanti tra quelle edite dalla Edizioni Ardita di Roma perché approfondiva a distanza di undici anni dall’armistizio dell’8 settembre 1943 il grande impegno dei sommergibili della Regia Marina durante il secondo conflitto mondiale. Tra queste la fine del sommergibile Macallè incagliatosi sulla scogliera di Barr Musa Chebir il 15 giugno del 1940 inviò il guardiamarina Sandroni, il sergente Migliorati e il marò Castagliola con un battellino di due metri, una bottiglia d’acqua e qualche galletta per la traversata del Mar Rosso al fine di raggiungere e chiedere soccorso. L’estenuante lotta per mantenere libere le rotte con l’Africa settentrionale e il conseguente contrasto aeronavale alleato dissanguò la forza armata. Per tale ragione si trovò a riemergere nello specchio d’acqua antistante l’isolotto di Filfola sotto tiro dei cannoni piazzati a Marsa Scirocco. Betasom è il nome in codice della base atlantica dei sommergibili italiani a Bordeaux, nella seconda guerra mondiale, che dall’autunno 1940 all’8 settembre 1943, quando fu firmato l’armistizio, ospitò 32 battelli della Regia Marina. Ma l’avventura più drammatica del Pier Capponi che fu scritta nella storia della guerra subacquea fu quella di Malta. Iniziò la caccia: il Perla in immersione mise in atto le strategie per eludere le ricerca della torpediniere che a sua volta fece uso di bombe di profondità. In Europa con il piano Marshall (1946) furono erogati ingenti aiuti finanziari e materiali, necessari a rimettere in sesto l'economia postbellica. Questa fu la base operativa e logistica sulla quale s’imperniò tutto lo sforzo bellico. La seconda, più moderata, presentata il 20 novembre, il Giappone s'impegnava a non occupare le isole produttrici di petrolio se gli Stati Uniti non avessero interferito nella conclusione della guerra cinese e si fossero impegnati a fornire il petrolio al Giappone fino a che quest'ultimo non fosse riuscito a procurarsene in quantità sufficienti dalle Indie olandesi. Questa azione viene ricordata nella motivazione che fece assegnare la medaglia d’oro all’equipaggio: “Portato a fondo l’attacco colpiva con due siluri una delle due navi da battaglia e con un terzo un’altra unità prendendo immersione soltanto dopo aver constatato l’avvenuto scoppio delle armi”. La guerra segnò di fatto l'espansione planetaria degli Stati Uniti, la cui influenza nel dopoguerra si esercitò, in forme e con intensità differenti, in America latina, in Giappone, nelle Filippine, nel Pacifico, in diversi paesi dell'Africa e dell'Asia, in tutte le democrazie occidentali dell'Europa. I Sommergibili Della Seconda Guerra Mondiale. Infatti, anche a notevole distanza era possibile scorgere in maniera nitida la fusoliera  del sottomarino per via della particolare fosforescenza che si veniva a formare attorno allo scafo. La Classifica Dei 50 Migliori Sommergibili Nella Seconda Guerra Mondiale Accedi per poterlo ... E' una recensione di un libro che stila la graduatoria dei migliori sommergibili della seconda guerra mondiale. Al termine dell’operazione gli incursori e i palombari che avevano partecipato all’azione De La Penne, Bianchi, Martellotta e Marino furono catturati dagli inglesi, mentre Marceglia e Schergat riuscirono a riguadagnare il largo venendo recuperati dallo Sciré che li attendeva in un punto prefissato. La quarta missione portò lo Sciré nelle acque antistanti la base inglese di Alessandra d’Egitto riuscì in pieno. I Sommergibili Italiani della II Guerra Mondiale. L’11 settembre il comandante Grossi riunì tutto il personale a bordo del transatlantico De Grasse, che fungeva da caserma e centro logistico, e, alla presenza del personale tedesco, tenne un rapporto e invitò tutti a continuare le operazioni a fianco dei tedeschi. Il comandante Piomarta con astuzia aspettò di cogliere il momento giusto per silurare al fianco il nemico. La situazione diventò ancora più complicata quando da dietro l’isolotto spuntò la prora di un cacciasommergibili inglese pronto a sbarrare la strada al Capponi. Nella battaglia per la Tunisia ci fu un altro attacco di massa dei sottomarini italiani portando a casa un notevole successo. Questa unità si distinse per l’audace attacco a un cacciatorpediniere inglese che con grande intuizione sfruttando la sua manovrabilità evitò il siluro del Perla rispondendo con una raffica di fuoco contro il sottomarino italiano che si inabissò per sfuggire al fuoco britannico. I ricercatori del secondo conflitto sostengono che il convoglio potrebbe esser lu… Un altro comandante che prese parte alla “sfida atlantica” fu il capitano di corvetta Salvatore Todaro che al timone del Cappellini riuscì ad affondare l’incrociatore ausiliario inglese Eumoeus nel gennaio del 1941. Se da una parte le vittorie messe assegno dalla Marina furono tante, dall’altra il tributo di mezzi e di vite umane fu notevole. Tuttavia, come scrive uno dei cronisti del tempo, Pietro Caporilli, in una rievocazione delle battaglie dei sommergibili nel Mediterraneo[1], tra le unità sottomarine da menzionare c’è senza dubbio il Pier Capponi e il suo equipaggio. tornarono in Patria compiendo una straordinaria crociera senza scalo di 14mila miglia marine in 80 giorni. Noi abbiamo fatto tutto il nostro dovere”[2]. A bordo restarono solo gli ufficiali e l’armamento del cannone di prua pronto al tiro. Messaggi raccomandati. I marinai italiani tentarono di disincepparlo ma invano. La categoria raccoglie voci inerenti a classi di sommergibili, mezzo navale con capacità di operare anche in immersione, che hanno prestato servizio durante la seconda guerra mondiale. Come nella I Guerra Mondiale, l'efficacia maggiore si trova ancora in Atlantico, teatro favorevolmente ricco di traffico, dove operano sommergibili italiani e tedeschi. Così, tra gli attacchi del nemico sempre più insistenti e il timore che il battello non possa farcela, Longobardo decise di risalire affrontando la corvetta. Primo comandante fu il capitano di corvetta Vittorio Patrelli Campagnano. I 10 libri consigliati da Giorni di Storia per il 2021, 31 dicembre 1880: 140 anni per “La Ritirata” della Marina Militare, 28 dicembre 2014, Norman Atlantic: il giorno più lungo, 28 dicembre 1908: il terremoto distrugge Messina e Reggio Calabria, Plava Zagora: i diari di un reduce per il recupero della Cappella di San Luigi. Nel dicembre del ’41 i tre “maiali” (veri e propri siluri a lenta corsa che venivano pilotati da due uomini. Il primo della serie fu il battello del capitano di corvetta Ugo Botti col Provana il 17 giugno 1940 dopo aver assaltato un intero convoglio davanti a Orano venne speronato dalla cannoniera francese La Curieuse e affondato. Il Perla rispose al fuoco , ma a un certo punto il cannone si inceppò. Invece nello specchio d’acqua a sud dello Stromboli il “Pier Capponi” e il suo equipaggio caddero inesorabilmente sotto i colpi del nemico. L’aria compressa utile ad emergere non mise in movimento il sottomarino. Tuttavia non mancarono episodi degni di nota anche da parte di altri equipaggi e unità. Ma l’impavida azione dell’equipaggio del Perla non finisce qui. La potenzialità offensiva del s. si manifestò clamorosamente nel 1914, all’inizio della Prima guerra mondiale, quando presso Hook of Holland tre incrociatori britannici (Hogue, Cressy e Aboukir), in crociera di vigilanza, vennero silurati e affondati in successione dal s. tedesco U9 (tenente di vascello Otto Weddingen) di 500 t, che riuscì ad allontanarsi indenne. Dopo il 10 agosto lo Scirè non diede più notizie. All’armistizio Maricosom ordinò di “affondare i sommergibili presenti a Bordeaux e di far rientrare il personale” (circa 600 uomini, compresa la compagnia del Reggimento Marina San Marco addetta alla difesa) in Italia[9]. Fino ad alta profondità l’ombra di un sommergibile poteva essere individuata dall’alto e non sempre le grandi profondità potevano essere raggiunte dagli scafi a causa delle insidie determinate dagli scogli. Seguaci 0. Di seguito, tutti i riassunti sulla storia degli Stati Uniti d'America: La guerra fredda, riassunto sulla formazione dei blocchi - blocco occidentale e blocco socialista - i non allineati, sulla situazione in Asia, la corsa agli armamenti, le due crisi del '56 - Suez… Continua, Cosa è stato il Piano Marshall alla fine della Seconda Guerra mondiale, a cosa è servito e cosa prevedeva? Per la sua attività durante la seconda guerra mondiale ottenne ... Leonardo Da Vinci e con altre due unità che avevano prestato servizio nella Regia Marina durante il secondo conflitto mondiale, i sommergibili Giada e Vortice, la forza subacquea italiana degli anni cinquanta. Nel Maggio del 1945 un Terzo Reich ormai morente decise di trafugare il maggior numero di oggetti e preziosi dalla Polonia, in procinto di essere liberata dalle truppe sovietiche. [1] La Guerra negli Abissi, Fascicolo n.10, pp. L’azione descritta era stata condotta dal capitano di corvetta Tosoni-Pittoni al comando del Bagnolini che silurò nel Mediterraneo orientale l’incrociatore Calypso. Tuttavia, proprio in Atlantico, la sua vita fu spezzata il 14 luglio del 1942 a circa 350 miglia delle Isole Azzorre alla guida del sommergibile Calvi. GLI ASSI DEI SOMMERGIBILI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE di ORAZIO FERRARA, ed. In questa carrellata di perdite alle quali se ne aggiunsero a decine con l’avvicinarsi della fine della guerra, bisogna però ricordare tre unità che ebbero un ruolo fondamentale nella guerra sottomarina nel Mar Mediterraneo. Il primo dei nostri sommergibili mollò gli ormeggi all’alba e fu subito sottoposto a un intenso bombardamento di aerei, ma per fortuna riuscì con audacia a sfuggire alla caccia e a guadagnare l’Oceano Indiano. Non mancarono poi gli impegnativi attacchi portati in seno alle formazioni navali contro gli inglesi e i francesi. Anzi sia i due cacciatorpedinieri che una corvetta spararono contro di loro. Nelle fasi concitate della battaglia navale un granata scoppiò proprio accanto all’eroico marinaio uccidendolo. Tuttavia, la pressione dell’acqua marina e le conseguenti infiltrazioni misero in avaria tutto il circuito elettrico. MOSCA, 8 MAG - Due sommergibili sovietici affondati nella seconda guerra mondiale sono stati rinvenuti nel Golfo di Finlandia da un gruppo russo di ricerche sottomarine. I periscopi non andarono più in immersione per via dell’art. Il forzamento dello Stretto di Gibilterra rimase a lungo classificato come documentazione “segretessima”. Tutti gli uomini erano ai posti di combattimento mentre i siluristi erano tutti in postazione. Solo vorrei morire lassù, in plancia”. Tra le avventure memorabili e molto particolari è da ricordare quella del sommergibile Giada, al comando del tenente di vascello Cavallina che, dopo aver sostenuto un aspro combattimento in superficie con aerei nemici per l’impossibilità  di immergersi a causa di diverse avarie riuscì ad abbattere un quadrimotore Sunderland per poi effettuare le riparazioni in un porto neutrale dove sbarcò anche morti e feriti per poi far ritorno alla base sempre in superficie. Il sottomarino fu colpito da un siluro e spezzatosi in due si inabissò velocemente. Una volta avvistato da una corvetta inglese viene costretto ad andare in immersione. Poco dopo alle lenti del binocolo di Piomarta cominciarono ad essere visibili alcuni alberi che presto diventarono una fitta selva e poi ancora le sopratrutture fino a quando una grossa formazione di piroscafi scortati da un nugolo di incrociatori leggeri e cacciatorpedinieri. L’Smg Perla torna faticosamente in superficie e, iniziando a navigare sotto costa, si rifugia tra le scogliere. Come scrisse Borghese nelle sue memorie: “Si trattò di un impegno severo che ci costrinse ad attraversare lo Stretto due volte nell’arco di quattro giorni e persino ad affiorare ad appena due miglia dal porto nemico”. Urbana: University of Illinois Press. Solitamente ambientati nella Seconda Guerra Mondiale, di certo fomentati da una. Sarà il primo dei 17 successi di cui dieci agli ordini di Gazzana-Priaroggia, che ne assunse il comando il 7 ottobre 1942, del miglior sommergibile non tedesco della seconda guerra mondiale. Poi “aria all’emersione”, ma niente di fatto. I Sommergibili Della Seconda Guerra Mondiale. In particolar modo cercarono di intercettare ogni tipo di naviglio che poteva rivelarsi vitale per i rifornimenti di armamenti e materie prime su tutti i fronti del vecchio continente. 2 dei sottomarini I-401 o STo (Sen-Toku, sottomarino speciale) vennero cancellati, un altro venne convertito in unità di rifornimento. A Massaua era di stanza il Gruppo Sommergibili A.O.I[5]. Questi sommergibili, con una stazza e un costo varie volte superiori a quello di un sommergibile 'normale' erano davvero i battelli più impressionanti tra quelli costruiti nella guerra, anche se l'efficienza era molto più dubbia. gg. Scosso dai colpi come un’animale ferito, il sommergibile fece uno strano balzo in avanti con la prora per poi adagiarsi su un fianco ed affondare rapidamente in un grande vortice. Poi l’unità sottomarina di nome Argonauta affondato da bombe di aereo e il Liuzzi affondato da due cacciatorpediniere inglesi Dainty e Ilex a sud di Creta. Poi una pausa di silenzio. L’onda d’urto fece spegnere tutte le luci all’interno dell’unità. Questa decisione fu adottata il 6 dicembre 1941, il giorno dopo l'attacco sferrato dai giapponesi alla base americana di Pearl Harbor, nelle Hawaii: la dichiarazione di guerra al Giappone fece scattare il meccanismo delle alleanze internazionali, per cui Germania e Italia dichiararono guerra agli Stati Uniti (11 dicembre). Erano lunghi 6,70 metri  e di 53 cm di diametro, dotati di motori elettrici e di una carica di esplosivo di 300 Kg contenuta nella testata del siluro. Davanti all'isola Tavolara nel pieno della II Guerra mondiale è affondato il sommergibile inglese con a bordo 71 marinai, di cui dal 1943 non c'erano più notizie… fino a qualche giorno fa. Storia dei mezzi d’assalto della Marina italiana, p. da 247 a 249, [6] P. Caporilli, La guerra negli abissi, Testimonianze, Fascicolo n.10, maggio 1954; Edizioni Ardita, Roma, [7] Ufficio Storico Marina Militare – I sommergibili italiani in Atlantico (giugno 1940 – settembre 1943);  www.marina.difesa.it, [9] G. Manzari, I sommergibili italiani dal settembre 1943 al dicembre 1945, Bollettino di Archivio dell’Ufficio Storico della Marina Militare, Dicembre 2011, p. 13. Le vittorie navali del sommergibile “Pier Capponi”. Secondo le testimonianze dell’equipaggio il nostro sommergibile era arrivato così vicino al convoglio che fu possibile percepire persino il gorgoglio dell’acqua che precipitava negli scafi nemici attraverso gli squarci. Durante le prime fasi della guerra e subito dopo l'ingresso degli Stati Uniti, gli U-Boot furono estremamente efficaci nella distruzione dei mercantili alleati. Seguaci 0. L’ultimo verrà conseguito il 25 aprile del 1943 con l’affondamento della motocisterna Doryssa da 8072 tonnellate. Questa si poteva staccare e applicare direttamente alla carena della nave o come in questo caso dallo Sciré). Gli inglesi avevano intuiti che c’era aria di smobilitazione alla base sommergibili dell’A.O.I. Prima però ce ne erano state altre. La classe B era stata realizzata con i fondi ottenuti dagli Inglesi a seguito della compensazione per la mancata consegna di due nuove unità navi da battaglia costiere a causa della prima guerra mondiale (classe “Nidaros”, divennero Gorgon e Glatton nella marina britannica). L’attività dei sommergibili italiani, nonostante queste difficoltà, riuscì a ostacolare il traffico proveniente dalle Indie verso l’Australia e a bloccare la libera navigazione. Taranto, 17 settembre 1939: il varo del "Smg. Appena emerso il Calvi, con tubi di lancio siluri e colpi in canna nei cannoni, iniziò a far fuoco ma una cannoniera appartenente al convoglio inglese una volta sopraggiunta, prima “illuminerà” il Calvi poi lo colpì in più parti affondandolo. Da Matapan al Golfo Persico le vittori furono tante anche se, ad onor del vero, nel dopoguerra non mancheranno commissioni di inchiesta per fare luce su presunti affondamenti di navi, come nel caso del 1949 e del 1962. A sud furono memorabili le imprese del Delfino che affondò un cacciatorpediniere greco, il Dagabour, grazie alla tattica del capitano di corvetta Alberto Torri. A Mortelle, una frazione di Messina, si trova il relitto della motonave italiana Valfiorita: si tratta di una testimonianza storica molto importante della Seconda Guerra Mondiale.Questo relitto giace a una profondità di 55-70 metri. I successi nell’Oceano Atlantico     Â. Ciò provocò il rapido inabissamento dell’unità senza che l’equipaggio potesse salvarsi[3].  Molto interessante al riguardo la testimonianza di un militare israeliano: “Quel giorno – scrive Arie Luba Eliav – ero servente al telemetro del mio pezzo quando vidi attraverso il binocolo tutta la scena. Sul fronte atlantico, i sommergibili italiani utilizzarono la base francese di Bordeaux, che fu denominato Betasom. Di certo l’Italia entrò in guerra, come già era avvenuto nella prima Guerra Mondiale, con la convinzione di un conflitto breve. operante in condizioni idrografiche davvero difficili: una temperatura torrida, grande umidità, freddo la notte. Gli altri partirono con il favore della notte. Due colpi inoltre raggiunsero la torretta del Cappellini uccidendo il tenento Danilo Stiepovich. Qui il sommergibile italiano colpito  iniziò ad aspettare la notte per rimettersi in marcia e fuggire via. Da Visitatore UPS2, 8 Settembre, 2008 in Sommergibili ed Incursori. Probabilmente dietro segnalazione della ricognizione aerea inglese, il giorno dopo un incrociatore corazzato britannico e due cacciatorpediniere intercettano il sommergibile della Regia Marina. Nei 24 mesi furono affondate 108 navi mercantili e una piccola unità militare ausiliaria per un totale di 593.864 tonnellate di stazza lorda e danneggiate 4 navi mercantili, una delle quali in modo irreparabile, per 32.205 tonnellate di stazza lorda[8]. Si tratta dei sommergibili Iride, Gondar e Scirè. L’attività dei sottomarini italiani fu intensa e insidiosa. I Sommergibili Della Seconda Guerra Mondiale Accedi per poterlo seguire . ISBN … La situazione era tragica. Nel 1942 e 1943 in Atlantico la media degli affondamenti per sommergibile fu la stessa tra mezzi italiani e tedeschi mentre i sommergibili tedeschi ebbero maggiori successi nel 1940 e 1941. Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione. la Gran Bretagna affondò 1.524.000 tonnellate mercantili, impiegando 215 sommergibili di cui ne furono persi in combattimento e per incidenti 75 (30 negli oceani e 45 in Mediterraneo) con 3142 caduti e 359 prigionieri (dati da “I Sommergibili della Seconda Guerra Mondiale – … Questo il bilancio eroico del Pier Capponi nei primi cinque mesi di guerra. Le bombe di profondità danneggiano lo scafo italiano che non può reggere  alla troppa pressione man mano che scende di metri in metri. Compresi subito che le unità avevano intercettato un sommergibile nemico e che lo stavano costringendo all’emersione. Alle 10.30 di quello stesso giorno il sommergibile fu intercettato da aerei inglesi e attaccato con bombe di profondità dalla corvetta Hms Islay. Il manometro segnava ancora 102 metri. Tra questi il tenente di vascello Gino Birindelli e il secondo capo Damos Paccagnini; il tenente di vascello Luigi Durand De La Penne e il secondo capo Emilio Bianchi, il capitano del Genio navale Teseo Tesei e il sergente palombaro Alcide Pedretti. Non a caso nella motivazione della medaglia d’oro al valor militare alla memoria a un certo punto si legge: ”Precorrendo le teorie d’impiego successivamente adottate dai sommergibili, conduceva risolutamente in superficie l’attacco alla formazione…”. Storia e conseguenze del piano di interventi U.S.A. che rimise in piedi l'Europa… Continua, Cronologia degli eventi storici del secondo novecento, attraverso i fatti più importanti delle due potenze USA e URSS… Continua, Breve riassunto della Guerra fredda: origini, evoluzione e soluzione della contrapposizione politica, ideologica e militare tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti d'America… Continua, Riassunto della storia del secondo novecento, in particolare: il Bipolarismo, Decolonizzazione e Neocolonialismo, l'America Latina, dall'URSS al CSI, gli Stati Uniti, la chiesa e il mondo… Continua, Seconda guerra mondiale e Piano Marshall: cos’è e cosa prevedeva, La guerra fredda in breve: origini, evoluzione e fine, La Costituzione degi Stati Uniti d'America ed i suoi principi fondamentali, Caratteristiche e politica di Roosevelt e Wilson. I sommergibili nella Seconda guerra mondiale APPROFONDIMENTI Tra le numerose carte rimaste delle ricerche e studi svolti per la preparazione per le iniziali lezioni all'ISSMI sono emersi interessanti lavori di amici e colleghi che mi furono dati anche per l'utilizzazione come articoli e note. Dopo lo scontro il Cappellini si rifugia in un porto neutrale delle Isole Azzorre per riparare lo scafo e riuscirà pure a zig-zag a eludere le navi cinque navi inglesi che lo attendono fuori dalle acque territoriali per annientarlo. A quel battello, scriveva Caporilli ”mi legano il ricordo e la fraterna amicizia col comandante Romeo Romei e col Secondo Alessandro Stea, sentimenti di vivo rimpianto per la loro oscura fine ad opera del sommergibile inglese Rosqual il mattino del 31 marzo 1941” al largo delle coste di Messina. La partecipazione della Regia Marina alla Seconda guerra mondiale è stata segnata da perdite pesantissime. Come se non bastasse iniziò ad aprire il fuoco anche l’incrociatore inglese. Si trattava di una breve missione dopo la quale l’equipaggio si sarebbe trasferito a Monfalcone per armare il nuovo incrociatore sommergibile  Ammiraglio Cagni per la guerra in Atlantico e dove io avrei dovuto raggiungerlo”. Il Capponi a quel punto lanciò i fumogeni cercando subito di fare una immersione rapida, ma una granata a poppa lacerò le lamiere dello scafo esterno mentre numerose schegge bucarono la torretta di comando sul lato sinistro riempendosi subito con otto tonnellate di acqua di mare.  La reazione nemica inglese si consolidò. Il più importante fu quello della battaglia aeronavale della metà di agosto del 1942 in furono impiegate intere squadriglie che andarono all’attacco infliggendo grosse perdite al nemico: tre incrociatori, due cacciatorpediniere e tredici piroscafi oltre a varie altre unità messe fuori combattimento come la portaerei Furious centrata da due siluri di un sommergibile italiano. Il sommergibile Tuttavia la missione più famosa, per la quale il sommergibile passò alla storia, fu l’operazione «G.A. Scirè fu una delle “vittime eccellenti” di Ultra Secret, il sistema di decrittazione a disposizione dei servizi segreti inglesi e che già aveva consentito loro di decifrare le comunicazioni di “”Enigma, la macchina utilizzata dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Il terzo, lo Sciré mise a segno una serie di successi al comando di Junio Valerio Borghese. In seguito verranno affondati anche due incrociatori inglesi della classe Southapton al largo delle coste egiziane. La missione venne ripresa e riprotetta il 30 ottobre del ’40 quando lo Sciré orientò la prua nuovamente su Gibilterra con a bordo ben tre “maiali” e altrettanti incursori subacquei. La corrente elettrica riprese a funzionare, ma qualcosa in quell’attacco danneggiò il battello, forse le eliche, forse il timone. Il direttore di macchine Leognani spinse al massimo i motori termici di cui uno peraltro in avaria. Nel corso di questa operazione, lo Sciré rimase una settimana in acque infestate da navi nemiche, in un raggio non superiore alle 50 miglia dalla base nemica. Quella di Alessandria D’Egitto fu la quarta missione, la più impegnativa e incisiva di un sottomarino italiano per il successo ottenuto. Solo dai bollettini e dai corrispondenti di guerra dei giornali sottoposti alla censura del regime. Scoperto il relitto dell'I-400, il sottomarino più avanzato della Seconda Guerra Mondiale. Le imprese dell’Iride, del Gondar e dello Sciré. Tuttavia le gesta compiute dai sottomarini italiani a più di 4mila chilometri dalla Patria venivano riportate dai Bollettini di guerra del tempo, perciò raccontati quasi come una fascinosa leggenda. Longanesi Cattani e il Leonardo da Vinci, Salvatore Todaro e il Cappellini, Tosoni Pittoni e il Bagnolini, Rosselli Lorenzini alla guida del suo Emo, Fecia di Cossato e il Tazzoli, Borghese e il mitico Sciré , Arillo e il suo Ambra, Gazzana Priaroggia che prima con l’ Archimede e poi con il Leonardo da Vinci raggiunse il più alto numero di vittorie sul mare e di navi nemiche affondate, prima di essere a sua volta silurato lungo le coste spagnole. L'entrata in guerra degli Stati Uniti d'America nella Seconda guerra mondiale e il Piano Marshall, il piano statunitense per la ricostruzione dell'Europa. Infatti con l’arrivo degli aerei e di altre unità anti-sommergibile la percentuale di immersione diventò quasi nulla. Storia di United States Naval Operations nella seconda guerra mondiale. I soldati tedeschi caricarono trecento tonnellate di lingotti d’oro provenienti dalla Banca Wroklaw, documenti e altro materiale su un treno del quale si persero completamente le tracce. In politica estera gli Stati Uniti d'America, pur vigilando sulle proprie aree d'influenza, avevano ripreso posizioni isolazioniste che le leggi di neutralità del 1935-1937 ribadirono. Il cacciasommergibili inglese esitò e l’equipaggio, vedendo il comandante del sottomarino salutare col passamontagne, si affollò a prua per capire cosa stesse accadendo.  In questo frangente di tempo il tenente Alessandro Stea e il puntatore Bumbaca si lanciarono ai comandi delle mitragliere sparando una gran raffica e mietendo i marinai inglesi, comandante del cacciatorpediniere compreso. La sfida si concluse con un siluro che parti dalla prua del Capponi per raggiungere l’obiettivo a centro nave. Nel Mar Rosso, uno dei sommergibili più attivi fu il Guglielmotti al comando del Capitano di Corvetta Carlo Tucci.